     {"id":264,"date":"2014-11-18T00:48:31","date_gmt":"2014-11-17T23:48:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/?p=264"},"modified":"2019-10-16T19:40:01","modified_gmt":"2019-10-16T17:40:01","slug":"figliaunica-sorella-gelosia-primogeniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/figliaunica-sorella-gelosia-primogeniti\/","title":{"rendered":"Da figlia unica a sorella: la gelosia dei primogeniti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-266 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/152152117_fratellino-alice-300x300-150x150.jpg\" alt=\"gelosia, primogeniti, sorelle, fratelli, bambini \" width=\"150\" height=\"150\" \/>Scrive Erica<\/strong> (nome di fantasia), <strong>33 anni:<\/strong> &#8220;Sono una giovane mamma e sto avendo qualche <strong>problema nel gestire l&#8217;arrivo del mia seconda figlia<\/strong> Elena, ora di 10 mesi, da parte della mia <strong>primogenita<\/strong> Martina, di 4 anni. Da quando Elena \u00e8 arrivata a casa, Martina \u00e8 diventata assolutamente ingestibile, \u00e8 evidente la sua gelosia. E&#8217; irrequieta e quando gioca lancia per la stanza tutto quello che le capita a tiro e poi si rifiuta di riordinare. L&#8217;impressione \u00e8 che voglia indispettire apposta me e mio marito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono molto preoccupata anche per il rapporto tra le mie figlie.<\/strong> Mi \u00e8 capitato di vedere Martina abbracciare Elena cos\u00ec forte da temere che la strozzasse. Questo mi rende difficile creare momenti di gioco che coinvolgano entrambe per<strong> paura che la piccola si faccia male<\/strong>. In tutto questo, io e mio marito stiamo rivolgendo a Martina molte attenzioni per cercare di smorzare la sua gelosia nei confronti di Elena. Ma mi sembra che stia <strong>diventando estremamente viziata <\/strong>e che pretenda sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come possiamo gestire la situazione perch\u00e9 le nostre figlie possano andare d&#8217;accordo ed essere entrambe serene?&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il messaggio di Erica descrive una<strong> condizione nota a molti genitori.<\/strong> La nascita del secondogenito richiede <strong>un&#8217;importante riorganizzazione familiare<\/strong>, per creare uno spazio per il neonato e trovare nuovi equilibri, in modo che tutti in famiglia possano stare bene. Si tratta di <strong>un evento &#8220;critico&#8221; <\/strong>che esige un cambiamento radicale delle abitudini e delle dinamiche relazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non sempre i familiari hanno la disponibilit\u00e0 e le risorse per affrontare questo <strong>stress. <\/strong>Soprattutto se si tratta di bambini piccoli che non hanno ancora costruito un proprio spazio esterno al nucleo familiare. Il primogenito si sente al centro della famiglia, tutti hanno occhi solo per lui, i suoi ritmi sono assecondati senza troppi compromessi. E&#8217; del tutto normale che la perdita di questi privilegi sia vissuta con turbamento, dolore, gelosia, rabbia, bisogno di attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nNella situazione descritta, al momento della nascita di Elena la primogenita Martina <strong>aveva 3 anni.<\/strong> A questa et\u00e0 <strong>i bambini hanno un forte bisogno di affermarsi <\/strong>e presentarsi al mondo. Iniziano infatti a dire &#8220;io&#8221;, &#8220;mio&#8221;, &#8220;voglio&#8221;, &#8220;no&#8221;, e cominciano a sperimentare un certo grado di autonomia nella scoperta del mondo, con l&#8217;esigenza di sentire il supporto dei genitori nel momento in cui ne avessero bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe utile approfondire ulteriormente il contesto specifico per conoscere la situazione familiare e il temperamento di Martina. Ma si pu\u00f2 ipotizzare che la nascita di Elena, in coincidenza con questo periodo di maggior autonomia di Martina, abbia<strong> reso insicura la primogenita<\/strong> sulla disponibilit\u00e0 dei genitori a dedicarle amore e attenzione. Ci\u00f2 potrebbe spiegare la sua irrequietezza, la rabbia agita nel lancio di oggetti durante il gioco, il rifiuto di limitare i suoi giocattoli entro uno spazio circoscritto, <strong>la sfida nei confronti dei genitori <\/strong>attraverso dispetti che sa bene daranno fastidio, il contatto a volte aggressivo con la sorellina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto questo, Martina sta dicendo chiaramente ai genitori che non ha abbastanza spazio per le sue cose, fa dispetti ai genitori cos\u00ec come loro lo hanno fatto a lei, prova<strong> rabbia e gelosia verso la sorellina <\/strong>che ha bisogno delle cure e attenzioni che ora lei non riceve pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; difficile dare suggerimenti, perch\u00e9 ogni famiglia ha il proprio funzionamento ed esige proposte personalizzate per far fronte alle difficolt\u00e0. Restando su indicazioni generali, il suggerimento per Erica \u00e8 quello di <strong>dialogare molto<\/strong> con Martina per <strong>dare spazio alle sue emozioni. <\/strong>La bambina ha bisogno di sentirsi compresa, di essere aiutata ad\u00a0<strong>elaborare la rabbia <\/strong>che ancora esprime nei giochi e nei dispetti. Ad esempio pu\u00f2 essere utile verbalizzare &#8220;<em>sento che sei molto arrabbiata!<\/em>&#8220;. O meglio ancora, <strong>creare situazioni di gioco<\/strong> con pupazzi o bambole in cui insieme si cerca di capire perch\u00e9 quel personaggio \u00e8 arrabbiato o geloso. Attraverso l&#8217;intervento di pi\u00f9 personaggi si potrebbe favorire una svolta della situazione e <strong>cambiare il tono emozionale<\/strong> del gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe essere molto utile<strong> aiutare Martina a ricostruire la propria storia <\/strong>visionando insieme le sue fotografie, dalla nascita (o dal pancione) sino ad ora. Questo valorizzerebbe le sue conquiste motorie e cognitive e gli episodi emotivamente significativi per l&#8217;intera famiglia, <strong>facendola sentire amata e ammirata per come \u00e8 adesso.<\/strong> Questa attivit\u00e0 potrebbe aiutare la bambina a <strong>sentirsi pensata dai genitori<\/strong>, ed eventualmente a vivere come meno ristretto lo spazio fisico nel momento in cui si sentir\u00e0 accolta nello spazio mentale di mamma e pap\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo al rapporto tra le due sorelline, Erica potrebbe <strong>nominare Martina come sua aiutante<\/strong> nei momenti di accudimento di Elena, dal bagnetto, al cambio pannolino, a tutto ci\u00f2 che la mamma si sentir\u00e0 di delegare alla primogenita, ovviamente in sua presenza: queste <strong>piccole responsabilit\u00e0<\/strong> e collaborazioni con la madre potrebbero favorire in Martina <strong>un atteggiamento di cura<\/strong> nei confronti della sorellina, che potrebbe lentamente sostituire il vissuto di gelosia e rivalit\u00e0\u00a0attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere, vorrei rassicurare Erica sulla paura di viziare Martina: i genitori rischiano di viziare i propri figli quando donano loro tutti gli oggetti che desiderano e senza alcun rinvio, ma le richieste di attenzione a cui seguono momenti di coccole, gioco, condivisione emotiva e dialogo offrono ai bambini la sicurezza necessaria per sentirsi amati, tanto da poter scendere a compromessi con i genitori e collaborare per la costruzione di nuovi equilibri, in cui essi continueranno a ricevere amore e sostegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3>Articolo pubblicato su <a href=\"http:\/\/alessandrianews.ilpiccolo.net\/\">AlessandriaNews.it <\/a>in risposta a una domanda giunta in redazione per la rubrica &#8220;la psicologa risponde&#8221;<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/119441573_2.jpg\">[maxbutton id=&#8221;1&#8243; ]<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrive Erica (nome di fantasia), 33 anni: &#8220;Sono una giovane mamma e sto avendo qualche problema nel gestire l&#8217;arrivo del mia seconda figlia Elena, ora di 10 mesi, da parte della mia primogenita Martina, di 4 anni. 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