     {"id":333,"date":"2015-01-20T01:32:46","date_gmt":"2015-01-20T00:32:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/?p=333"},"modified":"2019-10-16T19:39:38","modified_gmt":"2019-10-16T17:39:38","slug":"natale-in-famiglia-separata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/natale-in-famiglia-separata\/","title":{"rendered":"Famiglia separata a Natale"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-336 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/bambino_natale-150x150.png\" alt=\"natale, bambini, famiglia, separata, separazione\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Scrive <strong>Simona<\/strong> (nome di fantasia), <strong>42 anni<\/strong>: &#8220;Vorrei chiedere un consiglio da\u00a0<strong>mamma separata<\/strong> che sta vivendo <strong>per la prima volta<\/strong> il\u00a0<strong>periodo natalizio <\/strong>dopo la separazione. Mio figlio\u00a0<strong>Andrea ha 6 anni<\/strong> e credo stia soffrendo molto in questi giorni. So che avrebbe voluto festeggiare il Natale con la famiglia riunita, invece io e il padre abbiamo deciso di fare <strong>festeggiamenti separati.<\/strong> Andrea ha trascorso Natale con me, il mio compagno e i nonni materni, e per Santo Stefano \u00e8 stato col padre, la sua compagna e i nonni paterni. Gli accordi sono che rester\u00e0 con me fino a Capodanno, mentre star\u00e0 con suo padre i primi giorni di gennaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da genitori abbiamo preso questa decisione in buona fede. Volevamo evitare l&#8217;ipocrisia di riunirci di nuovo solo per il pranzo di Natale, e non volevamo dare ad Andrea la falsa speranza che io e suo padre potessimo tornare insieme. Ora temo di aver fatto la scelta sbagliata, perch\u00e9 nei giorni di festa ho visto lo<strong> sguardo triste e deluso di mio figlio<\/strong>, e da madre <strong>questo mi ha distrutta<\/strong>. Inizio a pensare di essere stata egoista e di non aver pensato al suo bene. Ma poi cerco di giustificarmi pensando che la nostra quotidianit\u00e0 ormai \u00e8 cos\u00ec, e non voglio confondere Andrea, soprattutto ora che io e suo padre abbiamo nuove relazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cerco un suggerimento per<strong> rimediare a questa situazione<\/strong> ed eventualmente <strong>organizzare meglio il prossimo Natale<\/strong>, chiedo consiglio alla psicologa, grazie&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Simona descrive una <strong>situazione familiare delicata<\/strong>, soprattutto per suo figlio Andrea, che sembra soffrire per non aver potuto trascorrere Natale con i genitori. Dal messaggio non emerge se Andrea ha avuto particolari difficolt\u00e0 ad elaborare la separazione dei genitori. Il suo attuale turbamento non pu\u00f2 esserne considerato un segno: anche i bambini pi\u00f9 sereni sono messi a <strong>dura prova nel periodo natalizio. Persino gli adulti vacillano<\/strong> nel duro confronto con un modello culturale e mediatico di famiglia unita e felice.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Simona non deve sentirsi sola ad affrontare i dubbi e i timori da mamma separata, infatti in Italia si contano pi\u00f9 di<strong> 2 milioni di coppie divorziate.<\/strong> Molte di queste hanno figli e devono imparare ad essere genitori in un modo nuovo, da single o membri di una famiglia allargata. Ci sono diverse scuole di pensiero su come gestire le vacanze natalizie a seguito di una separazione. Ma non esiste la ricetta perfetta e valida per ogni famiglia. Ciascuna coppia genitoriale deve riflettere attentamente su come garantire ai figli il clima pi\u00f9 sereno e accogliente possibile, in un periodo che sollecita ricordi nostalgici della <strong>famiglia una volta unita e ora separata<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ci\u00f2 che non deve mancare per il benessere psicologico dei bambini \u00e8<strong> la chiarezza su come saranno organizzate le festivit\u00e0 <\/strong>e la <strong>coerenza<\/strong> dei genitori. Se i genitori stabiliscono i tempi delle vacanze natalizie \u00e8 importante che comunichino le loro decisioni ai figli, <strong>evitando di colpevolizzare l&#8217;altro genitore<\/strong> con frasi come &#8220;<em>Ha deciso tuo padre \/ tua madre<\/em>&#8220;. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In questo caso, se Andrea era al corrente di come avrebbe trascorso il giorno di Natale, allora Simona deve lasciare andare i sensi di colpa. Lei ha anticipato il programma al figlio, permettendogli di <strong>elaborare nel tempo <\/strong>la sofferenza inevitabile del suo primo Natale senza entrambi i genitori. Sarebbe stato <strong>problematico non esplicitare il programma delle feste. O peggio ancora chiedere direttamente ad Andrea<\/strong> come avrebbe voluto organizzarsi tra un genitore e l&#8217;altro. La richiesta sottostante \u00e8 &#8220;<em>il giorno di Natale vuoi rinunciare al pap\u00e0 o alla mamma?<\/em>&#8220;, e ci\u00f2 avrebbe provocato un fortissimo disagio e senso di colpa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La scelta responsabile dei genitori in una situazione come questa consiste proprio nel prendere una decisione chiara, portarla avanti con coerenza e\u00a0<strong>tollerare la frustrazione<\/strong> di vedere il proprio figlio che elabora sentimenti di tristezza, nostalgia, delusione, rabbia, senso di colpa. Ogni genitore preferirebbe evitare di far vivere a un figlio emozioni simili, soprattutto il giorno di Natale. Ma \u00e8 fondamentale che i figli sentano di avere lo spazio per <strong>esprimere ci\u00f2 che provano. <\/strong>Solo cos\u00ec potranno elaborare i loro vissuti con la <strong>sicurezza di essere visti<\/strong> e contenuti dallo sguardo e dall&#8217;affetto del genitore presente. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Certo \u00e8 un compito molto difficile, ed \u00e8 comprensibile che Simona si senta assalita dai dubbi e dal senso di colpa. Ma \u00e8 importante che sia fatta a mente lucida un&#8217;analisi di ci\u00f2 che Andrea ha espresso: quanto era triste? Fantastica che i genitori tornino insieme o \u00e8 terrorizzato all&#8217;idea che la situazione non possa essere pi\u00f9 come prima? Presenta dei sintomi da quando \u00e8 avvenuta la separazione o il suo disagio \u00e8 limitato a questo periodo natalizio? Fa incubi o \u00e8 cambiato qualcosa nei suoi comportamenti?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dal messaggio non ci sono abbastanza elementi per definire un quadro preciso di questa situazione, ma se si tratta di uno stato emotivo contenuto e gestibile, per quanto difficile da vedere con gli occhi di madre <strong>\u00e8 in realt\u00e0 un ottimo segnale<\/strong>, ci sarebbe anzi da <strong>preoccuparsi se il bambino non esprimesse disagio<\/strong> al suo primo Natale senza uno dei due genitori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Invito Simona a prendere contatti con siti e forum di genitori separati per <strong>confrontarsi con altre persone<\/strong> e non sentirsi sola. Inoltre <strong>vorrei rassicurarla sulle scelte fatte. <\/strong>Ha trovato un accordo con il padre di Andrea a meno di un anno di distanza dalla loro separazione; ha coinvolto i nonni che giocano un importante ruolo di figure jolly che infondono ai bambini un forte senso di continuit\u00e0 e di affetto incondizionato e indissolubile; inoltre ha offerto ad Andrea la possibilit\u00e0 di esprimere la sua sofferenza, preparandolo a come sarebbero andate le giornate di festa. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>I buoni genitori non hanno figli sempre felici<\/strong>, <strong>ma hanno figli che sentono di poter esprimere liberamente e con sincerit\u00e0 ci\u00f2 che sentono. Soprattutto se \u00e8 un&#8217;emozione percepita come negativa.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Articolo pubblicato su <a href=\"http:\/\/alessandrianews.ilpiccolo.net\/\">AlessandriaNews.it <\/a>in risposta a una domanda giunta in redazione per la rubrica &#8220;la psicologa risponde&#8221;<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/119441573_2.jpg\">[maxbutton id=&#8221;1&#8243; ]<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Scrive Simona (nome di fantasia), 42 anni: &#8220;Vorrei chiedere un consiglio da\u00a0mamma separata che sta vivendo per la prima volta il\u00a0periodo natalizio dopo la separazione. Mio figlio\u00a0Andrea ha 6 anni e credo stia soffrendo molto in questi giorni. So che avrebbe voluto festeggiare il Natale con la famiglia riunita, invece io e il padre abbiamo deciso di fare festeggiamenti separati. 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