     {"id":395,"date":"2015-04-15T15:03:05","date_gmt":"2015-04-15T13:03:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/?p=395"},"modified":"2019-10-16T19:43:50","modified_gmt":"2019-10-16T17:43:50","slug":"bambini-ossessionati-dieta-che-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/bambini-ossessionati-dieta-che-fare\/","title":{"rendered":"Bambini ossessionati dalla dieta: che fare?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-396 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/3212022456_IMG_0639-1-150x150.jpg\" alt=\"dieta, bambini\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Scrive<strong> Patrizia (nome di fantasia), 41 anni<\/strong>: &#8220;Vorrei chiedere alla psicologa il suo parere su un episodio avvenuto alla<strong> festa di compleanno di mia figlia<\/strong>, che ha 10 anni. Abbiamo invitato le sue amiche di scuola a casa per festeggiare, e al momento del dolce<strong> una sua compagna ha rifiutato la fetta di torta dicendo &#8220;no per me no, sono a dieta&#8221;<\/strong>. Questa frase mi ha lasciata basita, non avevo mai visto una bambina che rifiuta un dolce pensando alla linea! E si tratta di una bambina <strong>assolutamente in normopeso.<\/strong> Perci\u00f2 ho provato a insistere dicendo che non ha bisogno di stare a dieta e che a tutti \u00e8 concesso festeggiare con una fetta di torta. Ma lei ha rifiutato di nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ho riferito a sua madre quando \u00e8 venuta a prenderla, e lei si \u00e8 messa a ridere, dicendo che <strong>in famiglia sono tutti a dieta<\/strong>. Sul momento non ho detto nulla, ma il buonsenso mi dice che una bambina di 10 anni <strong>deve poter mangiare con tranquillit\u00e0 una fetta di torta <\/strong>a una festa. Sinceramente <strong>ho paura che possa influenzare anche mia figlia<\/strong> con queste paranoie, e vorrei parlarne con sua madre ma non so come. Chiedo suggerimenti alla psicologa&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patrizia si trova in una situazione non facile. E&#8217; rimasta perplessa nel vedere una bambina che rifiuta dolci perch\u00e8 &#8220;a dieta&#8221;, ed \u00e8 preoccupata che questo atteggiamento possa influenzare negativamente sua figlia. Certamente \u00e8 complicato confrontarsi con l&#8217;altra mamma sul tema dell&#8217;educazione alimentare. Nel messaggio di Patrizia si avvertono<strong> il disappunto per i messaggi educativi dell&#8217;altra famiglia <\/strong>e il <strong>desiderio di tutelare il benessere della figlia.<\/strong> La discussione rischia di sfociare in una critica molto difficile da digerire alle altrui capacit\u00e0 genitoriali, e ci\u00f2 potrebbe incrinare i rapporti non solo tra le due mamme, ma anche tra le due bambine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo siano importanti alcune premesse. La sola frase &#8220;no, sono a dieta&#8221;, per quanto forte e inaspettata da parte di una bambina di 10 anni, <strong>non \u00e8 sufficiente per stabilire che ci si trova di fronte ad una condizione patologica<\/strong>. Dalla risposta dell&#8217;altra mamma pare che tutta la famiglia sia a dieta. Dunque \u00e8 possibile che la bambina <strong>abbia semplicemente ripetuto una frase pronunciata\u00a0<\/strong>spesso dai suoi cari, emulando il rifiuto di dolci. Ci\u00f2 non significa necessariamente che la bambina attui abitualmente delle restrizioni alimentari per il controllo del peso corporeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non conoscendo la bambina, \u00e8 importante considerare che<strong> non tutti i bambini amano i dolci.<\/strong>\u00a0 Dietro alla sua frase pu\u00f2 anche stare un messaggio come <strong>&#8220;non ho fame&#8221;, &#8220;non ne ho voglia&#8221;<\/strong>, &#8220;non mi piace&#8221;. Vorrei ridimensionare la preoccupazione di Patrizia ampliando i significati che potrebbero stare dietro ad una semplice frase. Soprattutto perch\u00e9 mancano pi\u00f9 osservazioni che portino lo stesso atteggiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra importante premessa \u00e8 che in ogni famiglia ci sono i periodi di &#8220;dieta severa&#8221; per perdere qualche chilo accumulato. Ma <strong>\u00e8 bene non passare ai bambini il messaggio che per essere belli bisogna essere magri e mangiare poco<\/strong>, bandendo del tutto alcuni cibi. Va invece spiegato che si sta <strong>migliorando l&#8217;alimentazione<\/strong> per migliorare la qualit\u00e0 della vita e stare bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo, \u00e8 importante che tutti possano <strong>partecipare ai momenti di festa condividendo il rituale del dolce<\/strong> &#8220;a cuor leggero&#8221;, senza il pensiero dell&#8217;apporto calorico, ma semplicemente gustando un cibo goloso mentre si sta bene in compagnia. Per prendersi cura della propria salute non serve rinunciare drasticamente ai dolci con l&#8217;obiettivo di dimagrire. Bens\u00ec \u00e8 importante <strong>educare tutta la famiglia a mangiare bene<\/strong> e a condurre uno stile di vita sano. Il miglior modo per educare i bambini \u00e8 dare loro il buon esempio, promuovendo un&#8217;alimentazione sana e prendendosi cura del proprio corpo per piacersi e stare bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente sarebbe meglio se una bambina di 10 anni non rifiutasse i dolci portando come motivazione la frase &#8220;sono a dieta&#8221;. Soprattutto perch\u00e9 <strong>si trova alle soglie della preadolescenza<\/strong>, et\u00e0 caratterizzata dalle<strong> trasformazioni del corpo<\/strong>, dall&#8217;insicurezza e dalla<strong> ricerca di approvazione dei coetanei.<\/strong>\u00a0Una bambina in normopeso che sembra dedicare molta attenzione al controllo dell&#8217;apporto calorico dei cibi potrebbe<strong> essere predisposta a sviluppare un disturbo del comportamento alimentare<\/strong>. Si tratta solo di una possibilit\u00e0. Ma un comportamento simile ripetuto nel tempo e associato ad altri fattori potrebbe essere un<strong> campanello d&#8217;allarme<\/strong> di una condizione potenzialmente patologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patrizia sembra aver colto il rischio che la compagna della figlia possa sviluppare un rapporto non sano con l&#8217;alimentazione e con il proprio corpo, e teme che sua figlia possa esserne influenzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non conosco il grado di confidenza che Patrizia ha con l&#8217;altra mamma. Se fossero semplici conoscenti e lei non si sentisse a proprio agio nel parlarle apertamente, potrebbe<strong>\u00a0intervenire in modo indiretto<\/strong> con un&#8217;azione ad ampio raggio. Ad esempio <strong>proponendo a genitori e insegnanti della classe un percorso specifico di prevenzione.<\/strong> Sono molti i professionisti preparati per parlare ai bambini (e ai genitori) di come condurre uno stile di vita sano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>prevenzione non \u00e8 mai inutile.<\/strong> Anzi, permette di rinforzare le abitudini positive di chi gi\u00e0 conduce uno stile di vita sano, e al tempo stesso consente di intervenire nelle situazioni potenzialmente a rischio. Sarebbe utile se Patrizia potesse <strong>confidare apertamente le sue preoccupazioni <\/strong>a un genitore o a un insegnante<strong> con cui ha confidenza.<\/strong> In questo modo avrebbe pi\u00f9 alleati che potrebbero sostenere la sua proposta e convincere gli altri genitori dell&#8217;importanza di un intervento simile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attivando un approfondimento in sede scolastica e promuovendo lei stessa uno stile di vita sano alla figlia, credo che Patrizia potr\u00e0 evitare uno scontro diretto con l&#8217;altra mamma e favorire la diffusione di messaggi educativi positivi, tutelando cos\u00ec sua figlia da atteggiamenti e comportamenti a rischio per la salute e il benessere psico-fisico.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h3>Articolo pubblicato su <a href=\"http:\/\/alessandrianews.ilpiccolo.net\/\">AlessandriaNews.it <\/a>in risposta a una domanda giunta in redazione per la rubrica &#8220;la psicologa risponde&#8221;<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/119441573_2.jpg\">[maxbutton id=&#8221;1&#8243; ]<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrive Patrizia (nome di fantasia), 41 anni: &#8220;Vorrei chiedere alla psicologa il suo parere su un episodio avvenuto alla festa di compleanno di mia figlia, che ha 10 anni. Abbiamo invitato le sue amiche di scuola a casa per festeggiare, e al momento del dolce una sua compagna ha rifiutato la fetta di torta dicendo &#8220;no per me no, sono a dieta&#8221;. Questa frase mi ha lasciata basita, non avevo mai visto una bambina che rifiuta un dolce pensando alla linea! E si tratta di una bambina assolutamente in normopeso. Perci\u00f2 ho provato a insistere dicendo che non ha bisogno di stare a dieta e che a tutti \u00e8 concesso festeggiare con una fetta di torta. Ma lei ha rifiutato di nuovo. L&#8217;ho riferito a sua madre quando \u00e8 venuta a prenderla, e lei si \u00e8 messa a ridere, dicendo che in famiglia sono tutti a dieta. Sul momento non ho detto nulla, ma il buonsenso mi dice che una bambina di 10 anni deve poter mangiare con tranquillit\u00e0 una fetta di torta a una festa. Sinceramente ho paura che possa influenzare anche mia figlia con queste paranoie, e vorrei parlarne con sua madre ma non so come. Chiedo suggerimenti alla psicologa&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[49,23,22,21,41,38,37,20],"class_list":["post-395","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-psicologa-risponde","tag-bambini","tag-benessere","tag-corpo","tag-famiglia","tag-insicurezza","tag-prevenzione","tag-rischio","tag-scuola"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=395"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1204,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions\/1204"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}