     {"id":400,"date":"2015-04-15T15:13:42","date_gmt":"2015-04-15T13:13:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/?p=400"},"modified":"2019-10-16T19:38:37","modified_gmt":"2019-10-16T17:38:37","slug":"bambini-irrequieti-come-aiutarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/bambini-irrequieti-come-aiutarli\/","title":{"rendered":"Bambini irrequieti: come aiutarli?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-401 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/1374010136_1-150x150.jpg\" alt=\"irrequietezza, bambini\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Scrive Antonio (nome di fantasia): &#8220;Buongiorno, <strong>sono il pap\u00e0 di Davide (nome di fantasia), 10 anni<\/strong>, frequentante la quinta elementare. Davide presenta alcuni problemi (disturbi? Atteggiamenti normali?) che cercher\u00f2 di spiegare come meglio riesco. \u00c8 molto agitato, gli riesce difficile stare fermo (a leggere, fare i compiti); <strong>ha problemi di attenzione e concentrazione<\/strong>, sembra sempre iperattivo. Inoltre <strong>&#8220;mastica&#8221; convulsamente penne, gomme, matite; mette in bocca tutto poi (cerniere, maglie)<\/strong>. <strong>A volte agiamo con punizioni<\/strong> (TV, giochi elettronici) quando viene ripreso da maestre, e\/o quando non si comporta bene in casa. Caratterialmente sembrerebbe un po&#8217; debolino, ma in diverse occasioni, scolastiche e non, <strong>dimostra una buona intelligenza, propriet\u00e0 di linguaggio<\/strong> ecc. Potrebbe essere un problema organico (tiroide)? Come potrei aiutarlo, come genitore\/educatore? Grazie&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonio descrive la sua preoccupazione di fronte all&#8217;<strong>agitazione del figlio Davide<\/strong>, che pare<strong> fatichi a concentrarsi <\/strong>su un&#8217;attivit\u00e0 in modo continuativo. Inoltre <strong>mette in bocca diversi oggetti per masticarli.<\/strong> Sarebbe importante capire se le insegnanti di Davide hanno segnalato eventuali difficolt\u00e0 del bambino nel mantenere costante l&#8217;attenzione durante le lezioni in classe. In un caso come questo le osservazioni delle maestre potrebbero rivelarsi estremamente preziose per meglio comprendere la situazione di irrequietezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da psicologa non ho gli strumenti per stabilire se si possa trattare di un problema organico o meno. Tuttavia dal messaggio di Antonio posso notare una serie di elementi di natura psicologica che meriterebbero di essere indagati. Non \u00e8 possibile fare diagnosi a partire da queste poche informazioni. Ma i comportamenti di Davide stanno rivelando una <strong>sua difficolt\u00e0 a portare a termine un compito senza distrarsi.<\/strong> Tra pochi mesi inizier\u00e0 a frequentare la scuola media. Sarebbe bene approfondire non solo quanto questa difficolt\u00e0 influisce sul <strong>rendimento scolastico<\/strong>, ma anche <strong>come si sente il bambino<\/strong> quando avverte l<strong>&#8216;impossibilit\u00e0 di restare entro i confini <\/strong>di una situazione, perdendosi nell&#8217;irrequietezza. Masticare maglie, matite e penne potrebbero essere comportamenti attuati da Davide proprio per meglio <strong>tollerare la frustrazione<\/strong> di dover restare fermo quando invece vorrebbe muoversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il bambino sente la necessit\u00e0 di muoversi ma sa di non poterlo fare, l&#8217;unica cosa a cui pu\u00f2 ricorrere \u00e8 <strong>un atto rassicurante<\/strong> come il succhiare una maglia, o uno sfogo della frustrazione come il masticare una penna o una matita. Di certo, Davide <strong>sta manifestando a suo modo un disagio <\/strong>e chiede di essere visto. Per questo consiglio ad Antonio di <strong>rivolgersi al servizio di neuropsichiatria infantile<\/strong>, cos\u00ec che una equipe di professionisti possa approfondire la situazione. Questa consulenza permetterebbe di fare tutte le valutazioni necessarie su questa irrequietezza, e di offrire sostegno emotivo sia al bambino sia ai genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi \u00e8 capitato di <strong>assistere a reazioni timorose\u00a0<\/strong>al suono della parola &#8220;neuropsichiatria&#8221;: per chi non conoscesse questo tipo di servizio, vorrei sottolineare che si tratta di una realt\u00e0 che accoglie le famiglie in un clima di ascolto, professionalit\u00e0 e assenza di giudizio. L&#8217;invito che rivolgo ai genitori intimoriti da questa parola \u00e8 quello di <strong>superare le proprie paure <\/strong>per\u00a0<strong>concentrarsi sul benessere psicologico<\/strong> dei propri figli: come la comparsa di un sintomo fisico in un bambino porta immediatamente i genitori a fissare l&#8217;appuntamento dal pediatra, cos\u00ec la manifestazione di una difficolt\u00e0 psicologica ed emotiva (quali l&#8217;irrequietezza, la difficolt\u00e0 a concentrarsi e la sistematica masticazione di penne e matite) dovrebbe portare ad una consultazione psicologica, poich\u00e9 si tratta di un altro modo di prendersi cura della salute e del benessere dei propri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 di quanto potr\u00e0 emergere dalla consultazione in neuropsichiatria infantile, gi\u00e0 ora <strong>i genitori <\/strong>di Davide <strong>possono fare tanto per sostenerlo<\/strong> in queste sue manifestazioni di irrequietezza. Un primo consiglio \u00e8 quello di offrire a Davide <strong>poche ma imprescindibili regole<\/strong>, cos\u00ec che possa imparare a stare entro certi confini: Antonio potrebbe stabilire (e poi mantenere assolutamente costanti) piccoli contributi alle faccende domestiche, l&#8217;ora della messa a letto e del risveglio, il tempo per tv e videogiochi. Per i momenti di gioco in casa sarebbe preferibile ridurre il numero di stimoli, dunque meglio <strong>offrire pochi giochi che richiedono di strutturare l&#8217;attivit\u00e0<\/strong>: a questo scopo \u00e8 perfetto il lego, che permette di costruire infinite combinazioni stimolando la creativit\u00e0 e l&#8217;ingegno dei bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riguardo le punizioni<\/strong>, dato che il comportamento di Davide sembra essere caratterizzato da un&#8217;alta intensit\u00e0, suggerirei di <strong>mantenere la calma ed evitare di alzare la voce<\/strong> o assumere atteggiamenti aggressivi, in modo da non legittimare una sua eventuale reazione sopra le righe: <strong>sotto l&#8217;agitazione c&#8217;\u00e8 spesso una richiesta di fermezza<\/strong>, ed \u00e8 proprio questa che \u00e8 importante offrire a un bambino irrequieto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe molto utile investire anche in <strong>un&#8217;attivit\u00e0 extrascolastica<\/strong>,<strong> in cui egli possa imparare a modulare l&#8217;intensit\u00e0 della sua attivazione corporea<\/strong>, attenendosi a poche e semplici regole che diano un contenimento alle sue esperienze psicomotorie: potrebbero essere particolarmente indicati gli sport di squadra come calcio, basket, rugby, o ancora gli sport da combattimento come karate, judo, kung fu.<br \/>\nInfine, consiglio vivamente di <strong>consultare le insegnanti di Davide<\/strong>, per meglio sostenere i bisogni emotivi e l&#8217;autostima del bambino collaborando in sinergia al suo benessere.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h3>Articolo pubblicato su <a href=\"http:\/\/alessandrianews.ilpiccolo.net\/\">AlessandriaNews.it <\/a>in risposta a una domanda giunta in redazione per la rubrica &#8220;la psicologa risponde&#8221;<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/119441573_2.jpg\">[maxbutton id=&#8221;1&#8243; ]<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrive Antonio (nome di fantasia): &#8220;Buongiorno, sono il pap\u00e0 di Davide (nome di fantasia), 10 anni, frequentante la quinta elementare. Davide presenta alcuni problemi (disturbi? Atteggiamenti normali?) che cercher\u00f2 di spiegare come meglio riesco. \u00c8 molto agitato, gli riesce difficile stare fermo (a leggere, fare i compiti); ha problemi di attenzione e concentrazione, sembra sempre iperattivo. Inoltre &#8220;mastica&#8221; convulsamente penne, gomme, matite; mette in bocca tutto poi (cerniere, maglie). A volte agiamo con punizioni (TV, giochi elettronici) quando viene ripreso da maestre, e\/o quando non si comporta bene in casa. Caratterialmente sembrerebbe un po&#8217; debolino, ma in diverse occasioni, scolastiche e non, dimostra una buona intelligenza, propriet\u00e0 di linguaggio ecc. Potrebbe essere un problema organico (tiroide)? Come potrei aiutarlo, come genitore\/educatore? Grazie&#8221; &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[49,23,22,27,40,41,36,20,32],"class_list":["post-400","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-psicologa-risponde","tag-bambini","tag-benessere","tag-corpo","tag-emozioni","tag-gioco","tag-insicurezza","tag-regole","tag-scuola","tag-sintomo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=400"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/400\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1202,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/400\/revisions\/1202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}