     {"id":476,"date":"2015-10-30T20:19:58","date_gmt":"2015-10-30T19:19:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/?p=476"},"modified":"2023-10-18T04:20:09","modified_gmt":"2023-10-18T02:20:09","slug":"gelosia-fratelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/gelosia-fratelli\/","title":{"rendered":"&#8220;Mamma, ti voglio tutta per me!&#8221;: la voce della gelosia"},"content":{"rendered":"<p><img alt=\"gelosia, fratelli, sorelle, bambini\" class=\"alignleft wp-image-478 size-thumbnail\" decoding=\"async\" height=\"150\" loading=\"lazy\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" src=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/1033228181_fam-1-150x150.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/1033228181_fam-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/1033228181_fam-1-55x55.jpg 55w, https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/1033228181_fam-1-94x94.jpg 94w\" width=\"150\"\/><br \/>\n<strong>Teresa (nome di fantasia) di otto anni<\/strong><br \/>\n<strong>Gabriele (nome di fantasia) di nove mesi<\/strong><br \/>\n<strong>Teresa che \u00e8 sempre pi\u00f9 gelosa del suo fratellino<\/strong><br \/>\n<strong>diventa ingestibile<\/strong><br \/>\n<strong>non mi ascolta, mi racconta bugie su bugie, mi mortifica<\/strong><br \/>\n<strong>non faccio altro che punirla<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione descritta da Barbara \u00e8 comune a molte famiglie. L\u2019arrivo di un fratellino pu\u00f2 scatenare nei primogeniti <strong>sentimenti di gelosia<\/strong>, al punto da creare forti tensioni familiari e mettere in difficolt\u00e0 i genitori, sia sul piano emotivo per i sensi di colpa, sia sul piano comportamentale per la gestione dei conflitti.<\/p>\n<p><strong>sentimenti di gelosia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante tenere presente che<strong> i bambini sono molto egocentrici, <\/strong>considerano i propri bisogni e cercano di catalizzare le attenzioni di tutta la famiglia. L\u2019inevitabile perdita di centralit\u00e0 assoluta pu\u00f2 essere molto dolorosa e difficile da accettare. Nei primogeniti i segnali di gelosia sono solitamente pi\u00f9 evidenti e forse pi\u00f9 attesi dai genitori, ma non ne sono esonerati figli unici e secondogeniti. La gelosia pu\u00f2 esprimersi non solo nei confronti di fratellini e sorelline, ma anche verso uno dei genitori o altri parenti. Vale insomma per <strong>qualsiasi figura che possa in qualche modo minacciare l\u2019esclusivit\u00e0 delle attenzioni e cure amorevoli<\/strong>. In questo senso, <strong>la gelosia \u00e8 un sentimento normale e funzionale<\/strong>, che avvicina alle figure amate per ricevere attenzioni quando mancano o potrebbero potenzialmente mancare. Diventa <strong>per\u00f2 disfunzionale quando si manifesta attraverso comportamenti aggressivi, provocatori o eccessivamente passivi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong> i bambini sono molto egocentrici, <\/strong><br \/>\n<strong>qualsiasi figura che possa in qualche modo minacciare l\u2019esclusivit\u00e0 delle attenzioni e cure amorevoli<\/strong><br \/>\n<strong>la gelosia \u00e8 un sentimento normale e funzionale<\/strong><br \/>\n<strong>per\u00f2 disfunzionale quando si manifesta attraverso comportamenti aggressivi, provocatori o eccessivamente passivi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo caso, sembra che Teresa abbia modificato il suo comportamento a pochi mesi di distanza dalla nascita di Gabriele, manifestando atteggiamenti aggressivi e provocatori. La bambina non vuole che altri parenti \u201cinvadano\u201d la casa, si lamenta di non ricevere abbastanza abbracci dalla mamma, vuole pi\u00f9 tempo per la diade mamma-figlia, pretende l\u2019esclusivit\u00e0, racconta bugie, di fronte al pap\u00e0 fa i capricci con la mamma\u2026 Queste sono le modalit\u00e0 con cui forse Teresa sta cercando di dire alla mamma qualcosa come <strong>\u201cHo paura, non abbandonarmi\u201d<\/strong>. Certamente, <strong>per i genitori \u00e8 straziante accorgersi che i figli soffrono perch\u00e9 non si sentono abbastanza accuditi.<\/strong> E\u2019 difficile, se non impossibile, ristrutturare il nucleo familiare e stabilire nuovi equilibri senza che nessuno ne soffra. Proprio per questo <strong>il compito della famiglia \u00e8 accorgersi dei segnali di sofferenza e mobilitarsi per superare i momenti di crisi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u201cHo paura, non abbandonarmi\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>per i genitori \u00e8 straziante accorgersi che i figli soffrono perch\u00e9 non si sentono abbastanza accuditi.<\/strong><br \/>\n<strong>il compito della famiglia \u00e8 accorgersi dei segnali di sofferenza e mobilitarsi per superare i momenti di crisi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe importante avere altre informazioni per avere un quadro completo di questa situazione: come \u00e8 stata comunicata e vissuta l\u2019attesa del fratellino? Come \u00e8 cambiata la quotidianit\u00e0 della bambina in questi nove mesi, da quando la famiglia si \u00e8 allargata? Come si comportano i nonni quando entrano in casa? Esistono ancora momenti esclusivi tra mamma e figlia o c\u2019\u00e8 sempre una terza presenza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restando sul generale, sembra che i comportamenti della bambina siano perlopi\u00f9 <strong>manifestazioni di rabbia nei confronti della mamma che non \u00e9 pi\u00f9 esclusivamente sua<\/strong>. Per questo, il mio primo consiglio per Barbara \u00e9 quello di <strong>creare momenti tra mamma e figlia<\/strong>, offrendo un vero e proprio contenitore temporale entro il quale Teresa possa riconoscere uno <strong>spazio esclusivo e protetto da minacce esterne<\/strong>. Pu\u00f2 essere complicato dovendo accudire un bimbo di nove mesi, ma <strong>Barbara non \u00e8 sola. Pu\u00f2 contare anche sul pap\u00e0 e sui nonni di Teresa<\/strong>, ed \u00e8 pi\u00f9 che legittimo chiedere collaborazione, soprattutto se la bambina sta manifestando l\u2019esigenza di passare pi\u00f9 tempo insieme.<\/p>\n<p><strong>manifestazioni di rabbia nei confronti della mamma che non \u00e9 pi\u00f9 esclusivamente sua<\/strong><br \/>\n<strong>creare momenti tra mamma e figlia<\/strong><br \/>\n<strong>spazio esclusivo e protetto da minacce esterne<\/strong><br \/>\n<strong>Barbara non \u00e8 sola. Pu\u00f2 contare anche sul pap\u00e0 e sui nonni di Teresa<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.thiswarofminecheats.com\/\">a knockout post<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, Barbara potrebbe dire espressamente alla figlia: <strong>\u201cdopo che avr\u00f2 dato la pappa a Gabriele staremo insieme solo io e te per mezz\u2019ora\u201d<\/strong>, proponendo una delle attivit\u00e0 preferite di Teresa, e delegando agli altri adulti della famiglia la presa in carico di eventuali esigenze del figlio pi\u00f9 piccolo per questo breve tempo. Far sentire a Teresa la sicurezza che esiste ancora uno spazio mamma-figlia garantito e non invaso da altre persone potrebbe attenuare il suo sentimento di gelosia, anche se saranno probabili le proteste e i capricci allo scadere della mezz\u2019ora insieme; si tratta comunque di un <strong>insegnamento educativo importante sia dell\u2019esperienza del limite sia dell\u2019esistenza dei bisogni altrui<\/strong>, che per una buona competenza sociale \u00e8 bene imparare a rispettare.<\/p>\n<p><strong>\u201cdopo che avr\u00f2 dato la pappa a Gabriele staremo insieme solo io e te per mezz\u2019ora\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>insegnamento educativo importante sia dell\u2019esperienza del limite sia dell\u2019esistenza dei bisogni altrui<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le <strong>punizioni, \u00e8 importante limitarle<\/strong> ai soli episodi in cui i figli attuano comportamenti molto aggressivi e violano le regole familiari dettate dai genitori (es. alzano le mani su fratelli\/sorelle\/genitori, dicono parolacce, rompono oggetti), mentre \u00e8 preferibile evitare di sgridare e punire i bambini nel momento in cui manifestano la gelosia con modalit\u00e0 meno violente. <strong>Non deve infatti passare il messaggio che si stanno punendo i figli perch\u00e9 provano gelosia<\/strong>: la gelosia \u00e8 un sentimento del tutto normale, difficile da gestire, pertanto \u00e8 compito degli adulti aiutare i pi\u00f9 piccoli a imparare a gestire questa <strong>emozione complessa che \u00e8 importante esprimere nel modo giusto<\/strong>, e che se inibita continuerebbe comunque a esistere ma sarebbe pi\u00f9 difficile da cogliere per i genitori.<\/p>\n<p><strong>punizioni, \u00e8 importante limitarle<\/strong><br \/>\n<strong>Non deve infatti passare il messaggio che si stanno punendo i figli perch\u00e9 provano gelosia<\/strong><br \/>\n<strong>emozione complessa che \u00e8 importante esprimere nel modo giusto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bambini gelosi hanno paura di non ricevere pi\u00f9 le attenzioni come prima, perci\u00f2 la ricercano come possono; gli adulti possono invece armarsi di pazienza, ascoltare le richieste dei piccoli e rassicurarli (a parole e a fatti) che avranno sempre uno spazio esclusivo, anche quando la famiglia si allarga.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>[maxbutton id=\u201d1\u2033 ]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teresa (nome di fantasia) di otto anni Gabriele (nome di fantasia) di nove mesi Teresa che \u00e8 sempre pi\u00f9 gelosa del suo fratellino diventa ingestibile non mi ascolta, mi racconta bugie su bugie, mi mortifica non faccio altro che punirla \u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[49,27,21,28,40,41,36,44],"class_list":["post-476","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-psicologa-risponde","tag-bambini","tag-emozioni","tag-famiglia","tag-gelosia","tag-gioco","tag-insicurezza","tag-regole","tag-socialita"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2365,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476\/revisions\/2365"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}