     {"id":481,"date":"2015-10-30T20:44:06","date_gmt":"2015-10-30T19:44:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/?p=481"},"modified":"2023-10-17T18:14:04","modified_gmt":"2023-10-17T16:14:04","slug":"fiducia-sguardo-respiro-relazione-daiuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/fiducia-sguardo-respiro-relazione-daiuto\/","title":{"rendered":"La fiducia di dare fiato e prendere fiato: sguardo e respiro nella relazione d&#8217;aiuto"},"content":{"rendered":"<p><img alt=\"respiro, fiducia, sintonizzazione, relazione\" class=\"alignleft wp-image-482 size-medium\" decoding=\"async\" height=\"300\" loading=\"lazy\" sizes=\"auto, (max-width: 122px) 100vw, 122px\" src=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/f57c990552842a47a811a5bd45479598-122x300.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/f57c990552842a47a811a5bd45479598-122x300.jpg 122w, https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/f57c990552842a47a811a5bd45479598.jpg 224w\" width=\"122\"\/><br \/>\n<br \/>\n<strong> fattori implicati nell\u2019efficacia delle psicoterapie sarebbero dunque quelli aspecifici, trasversali ai diversi approcci, riconducibili alla relazione tra il paziente e il terapeuta<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per Bordin (1979) l\u2019<strong>alleanza terapeutica<\/strong> \u00e8 \u201c<em>un reciproco accordo riguardo agli Obiettivi del cambiamento e ai Compiti necessari per raggiungere tali obiettivi, insieme allo stabilirsi dei Legami che mantengono la collaborazione tra partecipanti al lavoro terapeutico<\/em>\u201d. Secondo Zetzel (1956), l\u2019alleanza terapeutica \u00e8 un elemento centrale della relazione d\u2019aiuto. Senza il sentimento di fiducia, il paziente faticher\u00e0 ad affidarsi al professionista e ad allearsi per lavorare sul cambiamento di difese e conflitti (Lingiardi, 2010).<\/p>\n<p><strong>alleanza terapeutica<\/strong><br \/>\n<em>un reciproco accordo riguardo agli Obiettivi del cambiamento e ai Compiti necessari per raggiungere tali obiettivi, insieme allo stabilirsi dei Legami che mantengono la collaborazione tra partecipanti al lavoro terapeutico<\/em><\/p>\n<p>La capacit\u00e0 del paziente di riporre fiducia nel terapeuta sembra fortemente condizionata dalla qualit\u00e0 della relazione con la figura primaria (Smith, Mserfi, Golding, 2010). Per questo, il professionista ha il compito di adattarsi ai bisogni della persona, offrendosi come figura meritevole di fiducia, capace di donare sicurezza. Il paziente potr\u00e0 cos\u00ec recuperare nel qui e ora un senso di soddisfacimento dei bisogni primari di rassicurazione e benessere relazionale (Winnicott, 1971; Sandler e Sandler, 2002).<\/p>\n<p>La ricerca di Gazzillo, Genova, Lingiardi e Waldron sul processo ed esito della psicoanalisi (2013) ha indagato quali fattori terapeutici facilitano i cambiamenti della personalit\u00e0, della sintomatologia clinica e delle funzioni psichiche fondamentali dei pazienti in analisi. I dati rivelano che nelle terapie di maggior successo c\u2019\u00e8 pi\u00f9 coinvolgimento emotivo tra paziente e terapeuta. Inoltre il paziente, percependo l\u2019empatia del terapeuta, riesce a cogliere meglio i suoi interventi per comprendere i propri vissuti (Gazzillo, Genova, Lingiardi, Waldron, 2013).<\/p>\n<p>Da notare che i terapeuti del campione coinvolti in trattamenti di scarso successo hanno condotto anche trattamenti a good outcome (di buon successo). Ci\u00f2 significa che <strong>l\u2019esito della terapia non dipende esclusivamente dalla \u201cbravura\u201d del terapeuta, bens\u00ec si gioca nella relazione paziente-terapeuta<\/strong> (Gazzillo, Genova, Lingiardi, Waldron, 2013). \u201c<em>In altri termini, la percezione dell\u2019analista come empatico, il maggior livello di coinvolgimento della diade nella terapia, la maggiore disponibilit\u00e0 del terapeuta a parlare di s\u00e9 e della propria esperienza, la sua capacit\u00e0 di effettuare interventi diretti e supportivi, la capacit\u00e0 di seguire i mutamenti momento per momento nelle tematiche affettive dei pazienti e di utilizzare in modo complesso le attivit\u00e0 analitiche nucleari sembrano differenziare le analisi di maggiore o minore successo<\/em>\u201d [Gazzillo F., Genova F., Lingiardi V., Waldron S. (2013) \u201cTecnica classica o approccio 1 relazionale? I risultati in progress di una ricerca su processo ed esito della psicoanalisi\u201d. Relazione presentata al Congresso dell\u2019Am. Psychoanal. Assn., Gen 2013 NY. Dal sito www.spiweb.it].<\/p>\n<p><strong>l\u2019esito della terapia non dipende esclusivamente dalla \u201cbravura\u201d del terapeuta, bens\u00ec si gioca nella relazione paziente-terapeuta<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.stainlesssteelblog.com\/\">related site<\/a><br \/>\n<em>In altri termini, la percezione dell\u2019analista come empatico, il maggior livello di coinvolgimento della diade nella terapia, la maggiore disponibilit\u00e0 del terapeuta a parlare di s\u00e9 e della propria esperienza, la sua capacit\u00e0 di effettuare interventi diretti e supportivi, la capacit\u00e0 di seguire i mutamenti momento per momento nelle tematiche affettive dei pazienti e di utilizzare in modo complesso le attivit\u00e0 analitiche nucleari sembrano differenziare le analisi di maggiore o minore successo<\/em><\/p>\n<p>Questi elementi permettono una maggior partecipazione del paziente al processo terapeutico. In pi\u00f9 la sua crescente capacit\u00e0 di apprendere da se stesso favorisce un esito positivo del trattamento (Gazzillo, Genova, Lingiardi, Waldron, 2013).<\/p>\n<p>Il sentimento di fiducia ricercato nella relazione terapeutica pu\u00f2 essere suscitato anche a partire da qualcosa di molto semplice, naturale e fisiologico: la respirazione. Entrare in contatto con il proprio respiro permette di trovare conferma di essere connessi alla propria vita. Soprattutto quando si ha bisogno di riavvicinarsi a se stessi, sciogliere tensioni, sentire di potersi muovere liberamente avendo allo stesso tempo stabilit\u00e0, sintonizzarsi con l\u2019altro e con l\u2019ambiente (P.J. Hackney, 1998).<\/p>\n<p>La respirazione avviene in modo automatico, ma \u00e8 in stretta relazione con emozioni e pensieri.\u00a0I<strong>\u00a0cambiamenti degli stati interni possono influenzare il respiro, e viceversa una respirazione regolata da un\u2019intenzione cosciente pu\u00f2 influenzare i sentimenti e i pensieri<\/strong> (P.J. Hackney, 1998). Ci\u00f2 significa che, nella relazione d\u2019aiuto, <strong>il respiro pu\u00f2 essere un prezioso alleato per stare con il paziente e sintonizzarsi con la sua esperienza del centro in modo empatico<\/strong> (P.J. Hackney, 1998).<\/p>\n<p><strong>\u00a0cambiamenti degli stati interni possono influenzare il respiro, e viceversa una respirazione regolata da un\u2019intenzione cosciente pu\u00f2 influenzare i sentimenti e i pensieri<\/strong><br \/>\n<strong>il respiro pu\u00f2 essere un prezioso alleato per stare con il paziente e sintonizzarsi con la sua esperienza del centro in modo empatico<\/strong><\/p>\n<p>Prestare attenzione alle variazioni del ritmo respiratorio del paziente consente al professionista di sentire se la persona che ha di fronte \u00e8 in contatto o meno con il suo centro. Se \u00e8 bloccata dall\u2019apnea e dalla tensione muscolare. Se \u00e8 affannata dal respiro corto che non permette di espirare ed eliminare le scorie. A partire da queste osservazioni, <strong>il professionista pu\u00f2 compensare le difficolt\u00e0 del paziente a livello non verbale. Ad esempio pu\u00f2 allentare la rigidezza posturale e mostrare un\u2019esperienza di peso e flusso libero, per influenzare il paziente e consentigli di cedere alla gravit\u00e0 e respirare<\/strong> (K. Bloom, 2007).<\/p>\n<p><strong>il professionista pu\u00f2 compensare le difficolt\u00e0 del paziente a livello non verbale. Ad esempio pu\u00f2 allentare la rigidezza posturale e mostrare un\u2019esperienza di peso e flusso libero, per influenzare il paziente e consentigli di cedere alla gravit\u00e0 e respirare<\/strong><\/p>\n<p>Molte persone faticano a respirare, a volte per motivi di natura organica o posturale, altre volte per difficolt\u00e0 a gestire le emozioni (P.J. Hackney, 1998). Proprio per questa difficolt\u00e0 diffusa ad entrare in contatto con il centro e a lasciar fluire liberamente il respiro e le emozioni (K. Bloom, 2007), <strong>\u00e8 importante che il terapeuta si sintonizzi con il ritmo del respiro che il paziente riesce a sostenere. Respirare insieme a lui pu\u00f2 creare una connessione diadica che trasmetta quel sentimento di fiducia necessario per dare fiato e prendere fiato<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00e8 importante che il terapeuta si sintonizzi con il ritmo del respiro che il paziente riesce a sostenere. Respirare insieme a lui pu\u00f2 creare una connessione diadica che trasmetta quel sentimento di fiducia necessario per dare fiato e prendere fiato<\/strong><\/p>\n<p>Alla luce della ricerca sopra citata sui fattori che facilitano l\u2019esito positivo del trattamento terapeutico (Gazzillo, Genova, Lingiardi, Waldron, 2013), possiamo dire che <strong>lo sguardo al respiro di paziente e terapeuta pu\u00f2 cogliere ci\u00f2 che avviene nella relazione<\/strong> (K. Bloom, 2007). Il respiro in terapia<strong> pu\u00f2 favorire la sintonizzazione empatica, il coinvolgimento della diade e il sentimento di fiducia che consente di aprirsi a una condivisione profondamente autentica<\/strong>. In quest\u2019ottica, quando l\u2019alleanza terapeutica porta il paziente ad avere la fiducia di respirare liberamente alla presenza del terapeuta, allora ci sono buone possibilit\u00e0 di lavorare sul cambiamento e realizzare gli obiettivi della terapia (Gazzillo, Genova, Lingiardi, Waldron, 2013).<\/p>\n<p><strong>lo sguardo al respiro di paziente e terapeuta pu\u00f2 cogliere ci\u00f2 che avviene nella relazione<\/strong><br \/>\n<strong> pu\u00f2 favorire la sintonizzazione empatica, il coinvolgimento della diade e il sentimento di fiducia che consente di aprirsi a una condivisione profondamente autentica<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>[maxbutton id=\u201d1\u2033 ]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fattori implicati nell\u2019efficacia delle psicoterapie sarebbero dunque quelli aspecifici, trasversali ai diversi approcci, riconducibili alla relazione tra il paziente e il terapeuta \u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[42,23,22,27,31,39,30],"class_list":["post-481","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-psicologa-risponde","tag-alleanza","tag-benessere","tag-corpo","tag-emozioni","tag-empatia","tag-espressione-di-se","tag-respiro"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2350,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481\/revisions\/2350"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}