     {"id":536,"date":"2016-03-01T21:34:36","date_gmt":"2016-03-01T20:34:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/?p=536"},"modified":"2023-10-17T18:14:03","modified_gmt":"2023-10-17T16:14:03","slug":"transessualita-depatologizzazione-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/transessualita-depatologizzazione-oggi\/","title":{"rendered":"Transessualit\u00e0 e il percorso della comunit\u00e0 scientifica verso la depatologizzazione: dove siamo oggi?"},"content":{"rendered":"<p><img alt=\"transessualit\u00e0\" class=\"alignleft wp-image-537 size-thumbnail\" decoding=\"async\" height=\"150\" loading=\"lazy\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" src=\"http:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rainbow-e1456864438115-150x150.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rainbow-e1456864438115-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rainbow-e1456864438115-55x55.jpg 55w, https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/rainbow-e1456864438115-94x94.jpg 94w\" width=\"150\"\/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Qualche definizione e riferimento socio-culturale<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Qualche definizione e riferimento socio-culturale<\/strong><\/p>\n<p><strong>La transessualit\u00e0 \u00e8 la condizione di chi si identifica con un genere diverso rispetto al proprio sesso biologico<\/strong>. In alcuni casi la persona transessuale sente la necessit\u00e0 di modificare il proprio corpo con terapie ormonali chirurgia, per armonizzarlo alla propria identit\u00e0. La persona che transita <strong>dal maschile al femminile (<em>MtF<\/em>) \u00e8 dunque una donna transessuale<\/strong>, che si identifica nel genere femminile. <strong>Chi transita dal femminile al maschile (<em>FtM<\/em>) \u00e8 un uomo transessuale<\/strong>, che si identifica con il genere maschile. Per comprendere la transessualit\u00e0 \u00e8 fondamentale tenere presente che <strong>il sesso ha connotazioni biologiche e oggettive, mentre il genere possiede connotazioni sociali e culturali<\/strong>. Ciascuna cultura educa a specifici comportamenti e atteggiamenti considerati appropriati per gli individui che vivono in un determinato corpo e in un dato momento storico.<\/p>\n<p><strong>La transessualit\u00e0 \u00e8 la condizione di chi si identifica con un genere diverso rispetto al proprio sesso biologico<\/strong><br \/>\n<strong>dal maschile al femminile (<em>MtF<\/em>) \u00e8 dunque una donna transessuale<\/strong><br \/>\n<em>MtF<\/em><br \/>\n<strong>Chi transita dal femminile al maschile (<em>FtM<\/em>) \u00e8 un uomo transessuale<\/strong><br \/>\n<em>FtM<\/em><br \/>\n<strong>il sesso ha connotazioni biologiche e oggettive, mentre il genere possiede connotazioni sociali e culturali<\/strong><\/p>\n<p>I bambini vengono indirizzati fin dalla nascita verso il concetto socio-culturale di mascolinit\u00e0 o femminilit\u00e0 in base al loro sesso biologico. La maggior parte della popolazione trova una <strong>corrispondenza tra la propria identit\u00e0 di genere e il sesso cromosomico\/fenotipico: si tratta di persone \u201c<em>cisgender<\/em>\u201c<\/strong>. Pu\u00f2 succedere che il <strong>genere sia vissuto in modo non armonico rispetto al proprio sesso biologico<\/strong>, creando un\u2019incongruenza tra l\u2019identit\u00e0 personale e le aspettative sociali basate sugli attributi sessuali: questo \u00e8 il caso delle persone <strong>\u201c<em>transgender<\/em>\u201c<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>corrispondenza tra la propria identit\u00e0 di genere e il sesso cromosomico\/fenotipico: si tratta di persone \u201c<em>cisgender<\/em>\u201c<\/strong><br \/>\n<em>cisgender<\/em><br \/>\n<strong>genere sia vissuto in modo non armonico rispetto al proprio sesso biologico<\/strong><br \/>\n<strong>\u201c<em>transgender<\/em>\u201c<\/strong><br \/>\n<em>transgender<\/em><\/p>\n<p>Questa premessa consente di capire quanto cambia la concezione della transessualit\u00e0 in base al contesto socio-culturale. In questo senso <strong>la cultura si rivela\u00a0 determinante per il grado di accettazione o di stigmatizzazione delle persone transessuali<\/strong>. Basti pensare che alcune culture riconoscono l\u2019esistenza di tre generi e considerano \u201cnormali\u201d identit\u00e0 di genere estremamente varie, che sarebbero aspramente stigmatizzate nella societ\u00e0 occidentale odierna. Ad esempio le persone \u201cberdache\u201d delle trib\u00f9 nord-americane tra il \u2018400 e il \u2018600, gli \u201cHijra\u201d dell\u2019Asia meridionale (legalmente riconosciuti come \u201cterzo sesso\u201d dalla Corte Suprema dell\u2019India nel 2014), o ancora le Ladyboys (MtF) e i Tomboys (FtM) a cui in Thailandia vengono offerte uniformi scolastiche personalizzate e appositi bagni per transgender.<\/p>\n<p><strong>la cultura si rivela\u00a0 determinante per il grado di accettazione o di stigmatizzazione delle persone transessuali<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>La storia della depatologizzazione della transessualit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La storia della depatologizzazione della transessualit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il fenomeno della transessualit\u00e0 appartiene alla storia dell\u2019uomo fin dai tempi antichi. Troviamo testimonianze della mitologia greca con il mito di Tiresia, trasformato per punizione divina in donna e poi ancora in uomo, o il mito della dea Venere Castina, protettrice delle anime femminili imprigionate in corpi maschili. Si trovano riferimenti alla transessualit\u00e0 anche nella storia della Roma Imperiale. Lo storico Cassio Dione racconta, ad esempio, che l\u2019imperatore Eliogabalo era disposto a offrire met\u00e0 dell\u2019Impero Romano al medico che potesse dotarlo di genitali femminili.<\/p>\n<p>L\u2019interesse medico e scientifico per la transessualit\u00e0 \u00e8 nato nel XIX secolo e si \u00e8 sviluppato in Europa intorno al 1920. In quel periodo iniziarono le prime sperimentazioni di <em>riassegnazione chirurgica del sesso (RCS)<\/em>, fino ad arrivare negli anni \u201930 a riconoscere l\u2019artista danese Lili Elbe come prima donna transessuale (il film \u201cThe Danish Girl\u201d \u00e8 basato proprio sulla sua storia).<\/p>\n<p><em>riassegnazione chirurgica del sesso (RCS)<\/em><\/p>\n<p>L\u2019evento che ha dato inizio ad accesi dibattiti sull\u2019argomento risale al 1952, quando il <em>New York Daily News<\/em> scrisse di un uomo statunitense che si sottopose a trattamenti ormonali e chirurgici in Danimarca, pubblicando il titolo \u201c<em>Ex soldato diventa una bella bionda<\/em>\u201d. La divulgazione di questo caso ha consentito ai professionisti del settore medico e al grande pubblico di iniziare a parlare di transessualit\u00e0.<\/p>\n<p><em>New York Daily News<\/em><br \/>\n<em>Ex soldato diventa una bella bionda<\/em><\/p>\n<p>Dai sondaggi dell\u2019epoca emerse che la comunit\u00e0 scientifica era piuttosto confusa sull\u2019argomento. La maggior parte degli intervistati si dichiar\u00f2 contraria a sottoporre un proprio paziente alla RCS anche in caso di esclusione di altri disturbi psichiatrici. Eppure, pensando a pazienti gi\u00e0 operati, il 75% del campione si dichiar\u00f2 favorevole alla modifica del genere sul documento di identit\u00e0 e al matrimonio come uomini e donne a tutti gli effetti. In altre parole, sembra che i professionisti di quel tempo sostenessero i diritti civili delle persone che avevano gi\u00e0 terminato la transizione, ma che non volessero essere coinvolti nell\u2019accompagnamento dei pazienti in questo percorso.<\/p>\n<p>Negli anni \u201970 la comunit\u00e0 scientifica aveva raccolto dati clinici sufficienti per descrivere la transessualit\u00e0 come condizione clinica a s\u00e9 stante rispetto all\u2019omosessualit\u00e0. Nel 1980 l\u2019American Psychiatric Association (APA) inser\u00ec il \u201c<em>Transessualismo<\/em>\u201d nella sezione dei disturbi psicosessuali del DSM-III. In questa versione, l\u2019inquadramento diagnostico si basava sulla presenza di una persistente preoccupazione di sbarazzarsi delle proprie caratteristiche sessuali e di acquistare quelle del sesso opposto, in assenza di altri disturbi mentali. Ulteriore richiesta era specificare l\u2019orientamento sessuale della persona, potendo scegliere tra eterosessualit\u00e0, omosessualit\u00e0, asessualit\u00e0 o non specificato.<\/p>\n<p><em>Transessualismo<\/em><\/p>\n<p>Nella edizione del DSM-IV (APA, 1994), il termine \u201c<em>Transessualismo<\/em>\u201d fu sostituito dal \u201c<em>Disturbo dell\u2019Identit\u00e0 di Genere<\/em>\u201d (DIG) nella sezione dei disturbi sessuali e dell\u2019identit\u00e0 di genere. In questa versione, la diagnosi si basava sulla persistente identificazione col genere opposto e sul malessere riguardo al proprio sesso di nascita, tale da causare una compromissione delle aree importanti del funzionamento della persona. Inoltre, si richiedeva di specificare per chi il soggetto provasse attrazione sessuale, tra le alternative maschi, femmine, sia maschi che femmine, n\u00e9 maschi n\u00e9 femmine.<\/p>\n<p><em>Transessualismo<\/em><br \/>\n<em>Disturbo dell\u2019Identit\u00e0 di Genere<\/em><\/p>\n<p>La comunit\u00e0 scientifica ha rivoluzionato la sua posizione nei confronti della transessualit\u00e0 nell\u2019ultima edizione del manuale, il <strong>DSM-5<\/strong> (APA, 2013), <strong>sostituendo il termine \u201c<em>Disturbo dell\u2019identit\u00e0 di genere<\/em>\u201d con \u201c<em>Disforia di genere<\/em>\u201c<\/strong>, che conquista un capitolo a s\u00e9, separandosi cos\u00ec dalla sezione delle disfunzioni sessuali e dei disturbi parafiliaci. L\u2019attuale panorama scientifico ha ufficializzato che <em><strong>\u00abla non conformit\u00e0 di genere non costituisce in s\u00e9 un disturbo mentale.<\/strong> L\u2019elemento critico della Disforia di genere \u00e8 la presenza di distress clinicamente significativo associato alla condizione\u00bb<\/em> (APA, 2013b). <strong>Dal 2013, dunque, la transessualit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 considerata una malattia<\/strong>. Si tiene conto che alcune persone transessuali potrebbero provare un forte disagio psicologico per l\u2019incongruenza tra il proprio sesso biologico e il genere in cui si identificano. Mentre coloro che vivono in modo sereno la propria transessualit\u00e0 non dovrebbero ricevere alcuna diagnosi, in quanto persone non disturbate.<\/p>\n<p><strong>DSM-5<\/strong><br \/>\n<strong>sostituendo il termine \u201c<em>Disturbo dell\u2019identit\u00e0 di genere<\/em>\u201d con \u201c<em>Disforia di genere<\/em>\u201c<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.maestrosjedi.net\/\">#<\/a><br \/>\n<em>Disturbo dell\u2019identit\u00e0 di genere<\/em><br \/>\n<em>Disforia di genere<\/em><br \/>\n<em><strong>\u00abla non conformit\u00e0 di genere non costituisce in s\u00e9 un disturbo mentale.<\/strong> L\u2019elemento critico della Disforia di genere \u00e8 la presenza di distress clinicamente significativo associato alla condizione\u00bb<\/em><br \/>\n<strong>\u00abla non conformit\u00e0 di genere non costituisce in s\u00e9 un disturbo mentale.<\/strong><br \/>\n<strong>Dal 2013, dunque, la transessualit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 considerata una malattia<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attuale inquadramento presenta inoltre tre importanti novit\u00e0 rispetto alle precedenti edizioni del manuale:<\/p>\n<p>1) non \u00e8 pi\u00f9 richiesto di specificare l\u2019orientamento sessuale del soggetto<\/p>\n<p>2) le persone intersessuali possono ora essere incluse nella diagnosi di disforia di genere<\/p>\n<p>3) coloro che hanno gi\u00e0 effettuato la transizione (con o senza legalizzazione del cambio di genere) possono continuare ad avere accesso ai trattamenti di sostegno.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Psicologia e transessualit\u00e0 in Italia: dove siamo oggi<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Psicologia e transessualit\u00e0 in Italia: dove siamo oggi<\/strong><\/p>\n<p>Il cambiamento rivoluzionario verso la <strong>depatologizzazione della transessualit\u00e0<\/strong> si \u00e8 mosso per <strong>ridurre lo stigma verso le persone transessuali, pur continuando a garantire l\u2019accesso ai trattamenti ormonali e chirurgici<\/strong>. Questi infatti, senza una diagnosi, non sarebbero coperti dalle assicurazioni sanitarie. Comprendo che il passaggio obbligatorio dalla diagnosi per accedere al percorso di transizione porti con s\u00e9 questioni assai delicate. Attualmente per\u00f2 credo sia pi\u00f9 importante garantire questa possibilit\u00e0 a chi la sente necessaria per il proprio benessere psicologico.<\/p>\n<p><strong>depatologizzazione della transessualit\u00e0<\/strong><br \/>\n<strong>ridurre lo stigma verso le persone transessuali, pur continuando a garantire l\u2019accesso ai trattamenti ormonali e chirurgici<\/strong><\/p>\n<p>La soluzione che \u00e8 stata adottata consiste in un sostanziale <strong>cambiamento della terminologia, che ora diagnostica le persone come \u201cdisforiche\u201d e non pi\u00f9 \u201cdisturbate\u201c<\/strong>. Ci\u00f2 descrive non una forma di psicopatologia, ma un <strong>disagio derivante dalla condizione estremamente stressante<\/strong> \u2013 in quanto molto rara rispetto al resto della popolazione. Solo diagnosi di Disforia di Genere \u00e8 possibile accedere allo step della terapia ormonale sotto controllo endocrinologico.<\/p>\n<p><strong>cambiamento della terminologia, che ora diagnostica le persone come \u201cdisforiche\u201d e non pi\u00f9 \u201cdisturbate\u201c<\/strong><br \/>\n<strong>disagio derivante dalla condizione estremamente stressante<\/strong><\/p>\n<p>I centri italiani che si occupano di transizione seguono il <strong>protocollo ONIG<\/strong> (Osservatorio Nazionale sull\u2019Identit\u00e0 di Genere) o il <strong>protocollo WPATH<\/strong> (World Professional Association for Transgender Health). Questi si differenziano rispetto al momento e all\u2019obbligatoriet\u00e0 della psicoterapia (comunque fortemente consigliata) durante l\u2019iter di transizione. Al di l\u00e0 delle diverse prassi, vorrei sottolineare l\u2019importanza di un percorso di psicoterapia sia durante sia dopo questa vera e propria trasformazione della persona. Un cambiamento cos\u00ec radicale, per quanto sentito come necessario per il proprio benessere psicologico, potrebbe portare a momenti emotivamente difficili. Un supporto terapeutico pu\u00f2 aiutare la persona ad elaborare i suoi vissuti man mano che prende spazio la <strong>nuova espressione di genere<\/strong> (atteggiamenti, aspetto esteriore). Soprattutto, la terapia pu\u00f2 favorire la stabilit\u00e0 del benessere psicologico della persona transessuale nella sua nuova vita.<\/p>\n<p><strong>protocollo ONIG<\/strong><br \/>\n<strong>protocollo WPATH<\/strong><br \/>\n<strong>nuova espressione di genere<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>[maxbutton id=\u201d1\u2033 ]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[23,22,15,39,46,24],"class_list":["post-536","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-psicologa-risponde","tag-benessere","tag-corpo","tag-educazione-affettiva","tag-espressione-di-se","tag-lgbt","tag-stress"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=536"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2349,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536\/revisions\/2349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologiaalessandriapavia.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}