Scrive Roberto (nome di fantasia), 21 anni: “Vivere con i miei genitori sta diventando sempre più difficile. Il problema è che mi trattano come mio fratello tredicenne. Non capiscono che ho 21 anni. Vogliono controllare tutto quello che faccio, con chi esco, dove vado, a che ora torno a casa, se ritardo apriti cielo. La convivenza forzata in famiglia è decisamente difficile ora che è estate perché passiamo molto più tempo insieme e le tensioni aumentano. Qualche giorno fa mi hanno detto di aver prenotato una vacanza di una settimana per tutta la famiglia, me compreso. Senza nemmeno consultarmi, me l’hanno detto a cose già fatte. Questo mi ha fatto arrabbiare moltissimo e abbiamo litigato pesantemente. Alla fine mi hanno detto che sono obbligato ad andare perché dobbiamo stare in famiglia tutti insieme. Roberto (nome di fantasia), 21 anni Vivere con i miei genitori sempre più difficile Vogliono controllare tutto molto più tempo insieme una vacanza di una settimana better sono obbligato ad andare dobbiamo stare in famiglia tutti insieme Come posso far capire ai miei genitori che devono lasciarmi il mio spazio, che ora sono un adulto e devono trattarmi come tale?” devono lasciarmi il mio spazio
Ansia da maturità: come superarla
Scrive Daniele (nome di fantasia), 18 anni: “Sto vivendo l’incubo dell’esame di maturità. Incubo nel vero senso della parola, mi sono già sognato di trovarmi di fronte alla commissione e fare scena muta. Ammetto di non essere esattamente lo studente modello, i professori mi hanno sempre rimproverato di non dedicarmi abbastanza allo studio. Sinceramente non ho mai puntato a qualcosa di più della sufficienza, preferendo decisamente dedicare il mio tempo ad altro. Ora però l’ansia da maturità si fa sentire, la mole di materiale da ricordare è immensa, e non posso certo recuperare in questi giorni tutto quello che non ho fatto durante l’intero anno. C’è qualche metodo più efficace di altri per prepararsi al meglio agli esami? Meglio se studio da solo o se mi trovo con altri compagni? E come evito di farmi prendere dal panico e fare scena muta come nel mio incubo? Grazie”.
Tradimenti seriali: perchè una partner non basta?
Scrive Federica (nome di fantasia), 26 anni: “Gentile psicologa, approfitto della disponibilità del giornale per fare una domanda. Ho scoperto da poco che il mio ragazzo, con cui stavo insieme da quasi un anno, mi ha tenuta all’oscuro di un particolare non trascurabile: sta da cinque anni con un’altra ragazza, che vive fuori città. Parlandone, è emerso che oltre a lei ci sono state (e probabilmente ci sono ancora) tante altre ragazze, con cui lui è stato in maniera più o meno seria, durante tutti i mesi della nostra frequentazione, ora conclusa per evidenti motivi. visit homepage Federica (nome di fantasia), 26 anni: Ho scoperto da poco che il mio ragazzo tante altre ragazze, con cui lui è stato in maniera più o meno seria, durante tutti i mesi della nostra frequentazione La mia domanda è: perché una persona apparentemente felice fa così? Perché tutti questi tradimenti? Come mai ha sentito la necessità di trovare non una sola amante, ma molte?” perché una persona apparentemente felice fa così? Perché tutti questi tradimenti? Come mai ha sentito la necessità di trovare non una sola amante, ma molte?”
Adolescenti e pornografia: cosa possono fare i genitori?
Scrive Fabio (nome di fantasia), 47 anni: “pochi giorni fa sono entrato nella camera di mio figlio sedicenne per dirgli che la cena era in tavola. Mi sono avvicinato a lui perché con la musica a tutto volume non mi aveva notato. Appena si è accorto di me ha chiuso di colpo il suo computer e si è alzato di scatto dicendo “ci sono ci sono”. Ho solo intravisto, ma credo fosse su un sito porno. Non ne ho la certezza, perciò non mi sono sentito di digli niente. Fabio (nome di fantasia), 47 anni: mio figlio sedicenne credo fosse su un sito porno. Parlandone con mia moglie abbiamo posizioni diverse. Lei è preoccupata e immagina nostro figlio collegato tutto il tempo a siti porno, io invece sono tranquillo perché penso che a sedici anni sia normale avere questa curiosità. Cosa ne pensa la psicologa?” mia moglie abbiamo posizioni diverse.
Come dimenticare la persona amata?
Scrive Claudia (nome di fantasia), 32 anni: “So che si tratta di una domanda sciocca, ma vorrei sapere se esiste qualche risposta che può aiutarmi a superare questo momento così difficile… Come dimenticare una persona amata? Fino a un mese fa ero felicemente fidanzata, e ora non so come è finito tutto. Mi ha detto che ha bisogno di stare da solo, che non è pronto per la vita di coppia che desidero. Eppure era lui stesso a parlare di matrimonio e di figli! Credevo fosse l’uomo della mia vita, e invece in pochi giorni la nostra storia di 3 anni è svanita nel nulla. Ho provato a ricontattarlo ma non ne vuole più sapere. Non faccio che pensare a lui, ne sono come ossessionata. Mi sento in trappola, non ho più il mio amore, e non riesco a riprendere in mano la mia vita da sola. Come posso dimenticarmi di lui e non stare più così male?”